{"id":546,"date":"2015-11-25T20:12:40","date_gmt":"2015-11-25T20:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brutopomodoro.it\/main\/?p=546"},"modified":"2015-12-21T09:22:37","modified_gmt":"2015-12-21T09:22:37","slug":"roberta-semeraro-biomorfismi-plastici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/?p=546","title":{"rendered":"Roberta Semeraro: &#8220;Biomorfismi Plastici &#8211; Opere di Bruto Pomodoro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPossiede forse (l\u2019odierno castaldo) la coscienza dei fondamenti della sua vita, sa di essere foglia, fiore, ramo o radice di un organismo vivente? Ha idea dei sacrifici che il popolo fa per lui nutrendolo, vestendolo, offrendogli la possibilit\u00e0 di istruirsi e di dedicarsi ai suoi vari studi?\u201d<\/p>\n<p>Herman Hesse dal romanzo \u201cIl giuoco delle perle di vetro\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Pietrasanta, 10 agosto 2011<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Alle pendici delle Alpi Apuane e a pochi chilometri dalla costa della Versilia, \u00e8 situata la cittadina di Pietrasanta. Un palcoscenico millenario di boschi e di rocce imbiancate dalle colate di marmo fa da sfondo a questo paese che per secoli \u00e8 stato abitato (ed \u00e8 tutt\u2019oggi frequentato) dal gotha della scultura. E non a caso proprio a Pietrasanta ho incontrato, l\u2019artista Bruto Pomodoro. Sulla facciata principale della sua casa paterna vi sono tre medaglioni con i simboli della scultura. All\u2019interno dell\u2019edificio si apre inatteso un giardino incontaminato dove regna ogni forma di vita. Non ci sono confini tra l\u2019universo artistico di Bruto e quello naturale, solo infinite trasmutazioni. Il fossile che va mostrandomi, diventa l\u2019archetipo del suo linguaggio pittorico e scultoreo. E dall\u2019archetipo comincia un andirivieni di biomorfismi dalla testuggine che attraversa silenziosa il prato al Disgiunto Disteso, dall\u2019onda dell\u2019acqua formatasi dal tuffo nel lago del germano, al Disgiunto Ondamarina. Il rispetto rigoroso della tenuta classica dell\u2019opera con la sapiente gestione della materia e della tecnica che \u00e8 alla base della ricerca artistica di Bruto, restituisce nelle sue sculture quel senso di plasticit\u00e0 che appartiene a tutte le figure disegnate in natura. Dalla povera Gaia morente in un angolo del giardino, si libera quel soffio vitale che diventa flusso energetico risucchiato nel ciclo centrifugo e centripeto del continuo divenire. \u201cSono pragmatico di fronte alla morte\u201d afferma Bruto seppur tradendosi in un\u2019 improvvisa smorfia di tristezza per la perdita della fedele cagnetta. Ma in verit\u00e0 il movente di questa sua indagine tra la scienza e l\u2019arte \u00e8 il desiderio di dialogare con l\u2019eternit\u00e0, con ci\u00f2 e con chi non \u00e8 pi\u00f9 o semplicemente \u00e8 confluito in quell\u2019energia universale che tutto regola.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cI Disgiunti nascono come errore di valutazione sui piani di slittamento delle superfici \u201c confessa Bruto sollevando una piccola resina dalla scrivania. \u201cMa poi mi sono reso conto che potevano avere una loro compiutezza estetica e plastica, bastava solo rispettare i limiti strutturali di tensione della materia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Tutta l\u2019arte di Bruto \u00e8 un tentativo di cogliere in ogni singolo elemento l\u2019armonia presente in natura. Che la fondamentale unicit\u00e0 dell\u2019universo sia una delle pi\u00f9 importanti rivelazioni della fisica moderna \u00e8 ormai risaputo, ma che questa sia la sola strada per il superamento del dolore e degli affanni dell\u2019uomo, \u00e8 stato dimenticato. E l\u2019arte di Bruto \u00e8 un atto d\u2019amore verso ci\u00f2 che muore e rinasce, realizzato attraverso un percorso di riappropriazione di questi principi originari.<\/em><\/p>\n<p><em>Bruto si chiude alle spalle la porta di casa lasciando fuori dal suo mondo interiore il rumore roboante di una Pietrasanta forse impoverita dalla contemporaneit\u00e0, perduta Castilia dell\u2019arte. Racconta degli aborigeni e della loro preziosa civilt\u00e0 estinta, della loro Via dei Canti attraverso i quali davano forma al mondo e delimitavano i confini territoriali. Del loro superamento dell\u2019individualit\u00e0 nel collettivo spirituale legato indissolubilmente all\u2019ambiente circostante.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNoi piantiamo gli alberi e gli alberi piantano noi\u201d dichiarava Joseph Beuys affermando il tema dell\u2019energia in senso cosmico.<\/em><\/p>\n<p><em>E come l\u2019opera di Beuys ha avuto un presupposto sociale cos\u00ec l\u2019opera di Bruto riconduce l\u2019uomo contemporaneo ad un\u2019etica da seguire in un mondo sempre pi\u00f9 in crisi, dove si sono innescati meccanismi autodistruttivi. Le sue forme organiche trasudano vita e sapienza in una realt\u00e0 dell\u2019arte nella quale la forma stessa si \u00e8 appiattita lasciando solo carcasse vuote. Con Bruto torna a riaffermarsi contro le attuali cadute di tendenza dell\u2019arte, la personalit\u00e0 artistica intesa nel suo spessore morale e spirituale. L\u2019artista ha il dovere dell\u2019impegno intellettuale nei confronti della comunit\u00e0 a costo di risultare \u201cpesante\u201d e \u201cscomodo\u201d ed essere relegato ai margini del sistema consumistico. Non c\u2019\u00e8 tecnica o teoria che Bruto non abbia perseguito e sperimentato con seriet\u00e0 e sacrificio nella sua carriera artistica e questo lo dimostrano le numerose e differenti opere dal \u201994 ad oggi. Il suo complesso linguaggio artistico stimola la riflessione e un pensiero critico gettando le basi per una nuova deontologia dell\u2019esistenza. I Codici algenici di Bruto derivati dalle scoperte della genetica in campo scientifico, diventano un alfabeto codificato di informazioni, dove l\u2019artista svela l\u2019indissolubile legame dei suoi biomorfismi alla matrice archetipo puntando cos\u00ec i riflettori sul pericoloso mercato genetico della clonazione. <\/em><\/p>\n<p><em>Per un attimo Bruto accenna ad Hermann Hesse e al giuoco delle perle di vetro, al modo di giocare con i principi stessi e i valori della cultura in un\u2019epoca del feuilleton nella quale divaga la ricerca del gusto facile, dello svago, della distrazione o dell\u2019evasione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell\u2019arte di Bruto non c\u2019\u00e8 causalit\u00e0 ma ordine, logica e libert\u00e0. La logica \u00e8 alla base di ogni evoluzione. Queste forme cos\u00ec dinamiche sono in continuo divenire come i pensieri, le emozioni, le sensazioni che si portano dietro nel vuoto dell\u2019esistenza i loro negativi. La libert\u00e0 \u00e8 il principio della creativit\u00e0 e della democrazia, in quanto ogni singolo elemento \u00e8 funzionale e in armonia nella struttura d\u2019insieme. <\/em><\/p>\n<p><em>Nelle sue forme c\u2019\u00e8 continuit\u00e0 e mai rottura, la geometria stessa con i suoi piani di lettura \u00e8 rielaborata in linee morbide e flessuose, superfici levigate da sedurre la mano e la mente. <\/em><\/p>\n<p><em>Seppur nato nell\u2019ambito scientifico il linguaggio artistico di Bruto si carica di una valenza estremamente poetica e narrativa. Il suo apporto emozionale al mondo dell\u2019arte e pi\u00f9 che mai autentico in quanto svincolato da ogni individualismo e sollecitato da un amore profondo per la vita e il rispetto per le sue innumerevoli forme.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutta l\u2019arte di Bruto \u00e8 un tentativo di cogliere in ogni singolo elemento l\u2019armonia presente in natura. Che la fondamentale unicit\u00e0 dell\u2019universo sia una delle pi\u00f9 importanti rivelazioni della fisica moderna \u00e8 ormai risaputo, ma che questa sia la sola strada per il superamento del dolore e degli affanni dell\u2019uomo, \u00e8 stato dimenticato. E l\u2019arte di Bruto \u00e8 un atto d\u2019amore verso ci\u00f2 che muore e rinasce, realizzato attraverso un percorso di riappropriazione di questi principi originari.<\/p>\n<div class=\"wrap-excerpt-more\"><a class=\"excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/?p=546\">Continue reading<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=546"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":681,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/546\/revisions\/681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brutopomodoro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}